
Esistono inoltre diverse tipologie di widget. Ecco i principali:
- per la sidebar del PC e del Mac (Vista, Mac OS, XP)
- per il web (Facebook, Google, Yahoo, LinkedIn, eccetera)
- per mobile e cellulari (Windows Mobile, iPhone, Symbian, WCE, Java)
- per IPTV e web TV
- come software (in questo caso applicazioni desktop)
Di fatto quindi si ha a disposizione una grande quantità di canali che si prestano ad attività di comunicazione ma anche di promozione.
Le aziende che hanno scelto di utilizzare questo strumento abbinandolo al proprio sito web o WAP sono sempre di più. Da una parte ci sono infatti i grandi gruppi editoriali e i content provider come La Stampa, Il Sole 24 Ore, Ansa, Fastweb e Rai che hanno scelto di comunicare direttamente agli utenti dal desktop o da altri siti dando poi la possibilità di approfondire gli argomenti arrivando sul sito di riferimento.
Altre realtà, magari meno dotate di contenuti, propongono intrattenimento e informazioni sotto forma di giochi, oroscopi, block notes eccetera.
Grazie all’avvento delle tariffe flat per il cellulare e alla presenza di display più grandi, è di fatto già possibile fruire dei widget anche sui telefonini ed è qui che la partita può farsi interessante.
Mentre il widget sul computer è uno strumento aggiuntivo, l’utente ha infatti a disposizione n fonti per trovare le informazioni che cerca, un widget sul telefonino consente l’accesso privilegiato a informazioni che al momento si possono avere pagando gli operatori e i content provider con le logiche di abbonamento a numeri brevi premium oppure collegandomi al sito web dell’azienda sperando che questo possa esistere e che sia ottimizzato per il telefonino.
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