Orazio Spoto

Catania in 24 ore o quasi: guida gastronomica della città

5 Luglio , 2009 · Lascia un Commento

Catania è una città stupenda. Ho preso l’aereo da Milano e con camicia di riserva, spazzolino, cambio biancheria e il mio inseparabile iPhone sono arrivato all’aeroporto Fontanarossa (che però ha cambiato nome in Vincenzo Bellini per onorare il grande compositore che proprio qui ebbe i natali). Eccovi un breve vademecum.
Atterrate e prendete l’autobus per il centro. Armatevi di pazienza perchè non passa spesso (ogni 30 min circa).
Inutile prendere un taxi. C’è una sola strada ed è sempre iper trafficata. Certo, esiste una strada alternativa ma che io sappia nessun taxi con a bordo turisti e visitatori occasionali l’ha mai presa!

Fermatevi all’Agathae Hotel. Un Tre steppe pulito ed elegante nella via più importante della città (Via Etnea). La colazione é inclusa nel prezzo della camera e mangiare in terrazzo con vista sul parco della città è un piacere autentico! Se non volete fare colazione in hotel potete andare in un bar e fare la colazione originale prendendo una brioche con la granita  il gelato di latte di mandorla.
Da applauso!
Pranzate in uno dei tanti bar tavola calda che propongono i “rustici” ovvero pizze e focaccie imbottite con ogni ben di Dio
Concludete il pasto con un caffè che viene sempre servito con un bicchiere di acqua. Potete chiederla anche gassata.
Fate una passeggiata lungo via Etnea che è un centro commerciale a cielo aperto. Arrivate a piazza Duomo per guardare la Cattedrale e l’Obelisco.

Se non temete le salite fate anche una passeggiata lungo via Garibaldi. Strada bellissima che però non viene valorizzata come dovrebbe dal Comune

A metà pomeriggio fate una sosta in un bar e rinfrescatevi con un bicchiere di latte di mandorla
Ne esistono due tipi: o sciolto da un panetto di pasta: molto dolce e dal sapore pastoso. Il secondo tipo è quello tradizionale ed è ricavato dalla spremitura delle mandorle. Meno pastoso, più amaro e per questo più buono e dissetante.

Per cenare andate in via Plebiscito e scegliete uno fra i tanti locali specializzati in carne equina.
L’ usanza vede il banco frigo e la griglia affiancati per farvi scegliere e immediatamente cucinare bistecche, salsiccie e strane composizioni creative come il tramezzino (due fette di carne con dentro prosciutto e formaggio proprio come un tramezzino) o la cipollata (una cipolla avvolta dalla carne).
I posti si assomigliano un po’ tutti. Io sono andato da Achille. Un consiglio: dimenticatevi  ogni formalità…

Visto che a fine giornata il vostro stomaco potrebbe invocare pietà  andate in un chiosco e prendetevi l’ Acqua sesse (nome dialettale dell’acqua seltz) . Si tratta di acqua ipergassata mescolata con limone spremuto  e sciroppo di mandarino o tamarindo o menta o anice o ..insomma avete capito, qualsiasi altro sciroppo esista in commercio!
Buonissima e molto utile per digerire!

Conclusione: Catania, ripeto, è bellissima quanto caotica. Per vivere con meno stress possibile questa città, dovete ridere sulle tante cose che noterete. Tanto per farvi un esempio di quello che vi attende: segnaletica stradale, stop in particolare, non rispettati, spazzatura lasciata fuori casa di notte e un atteggiamento comune mediamente sfottente.
Il vero consiglio che mi sento di dare però è quello di non avere fretta. Solo così potrete entrare  in sintonia con la città.

Buon viaggio!

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Roma roma…

21 Giugno , 2009 · Lascia un Commento

…core de sta città!
Mi trovo a Roma per il week end lungo (nel senso che ci aggancio anche il lunedi per un appuntamento di lavoro). Il tempo è splendido visto che la pioggia ha rinfrescato l’aria.

In questo momento sto scrivendo sul terrazzo dei miei, con wi fi, vento e le gatte dei miei accanto.
Fantastico!

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Compleanno

16 Giugno , 2009 · 4 Commenti

Oggi 17 giugno è il compleanno di mia moglie. Auguri amore!

Alle 00.02, per festeggiare, ho rotto un vaso di vetro qui in casa…

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Nike Air Vomero 2

16 Giugno , 2009 · Lascia un Commento

E’ ufficiale: le mie Nike Plus  Vomero sono quasi al capolinea. La suola è consumata e ha perso elasticità. In più comincia a farsi strada il primo buco sulla punta.

Credo che tornerò alle Mizuno wave raider: sono più leggere e hanno la pianta del piede più piccola delle Nike.
L’alternativa potrebbero essere le Adidas, di cui si sente parlare un gran bene in giro e che sono anche consigliate come “miglior acquisto” da Altroconsumo sia nella categoria supinatori che pronatori (considerando un mix di qualità e di responsabilità sociale dell’azienda).

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Burocrazia 2

16 Giugno , 2009 · Lascia un Commento

Seconda parte: Sella.

Sono titolare di carta di credito Altroconsumo by Sella. Offerta vantaggiosa e molto utile. Però la carta non permette di visualizzare i movimenti on line.

Va detto che il customer care di Sella è veramente efficace ma anche qui ho notato fin troppa rigidità. Ho ricevuto due copie di contratti in meno di 10 giorni. Peccato che il primo risaliva, nella stesura, al 2006 e il secondo a giugno del 2009.

Tutto normale se non per il fatto che mi era stata attivato un servizio di sms alerting che nel contratto del 2006 era gratuito e che nel contratto del 2009 è diviso in due sottoservizi: uno gratuito e l’altro a pagamento.

Avendo compilato già il primo contratto ho chiesto se era necessario stracciare il vecchio e ricompilare a mano il secondo visto che il primo contratto ai miei occhi appariva sbagliato.

Da questa richiesta il customer care ha cominciato ad alberarsi dicendo che il primo contratto era corretto, che io non avevo capito, che era tutto giusto, etc….Dopo 10 minuti di discussione hanno riconosciuto che effettivamente il primo contratto era vecchio e che probabilmente si era trattato di una svista da parte loro nell’invio della documentazione.

Domani invierò per posta il contratto e conto di avere user e password per accedere on line ai miei movimenti.

Spero di non dover aggiornare questo post!

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Burocrazia

16 Giugno , 2009 · Lascia un Commento

Dopo aver corretto il post precedente mi accingo a parlare di due belle esperienze con la burocrazia.

La prima con Tim, la seconda con Sella. Giuro che la faccio breve.

Con Tim ho attivato l’offerta “2.0″ con iPhone. Controllando sul 119 on line ho notato  che l’offerta non era stata attivata. Dopo 3 fax e qualche smadonnamento al telefono (il customer care Tim sarà pure gentile ma un po’ troppo schematico) oggi ho ricevuto una telefonata da un addetto probabilmente più competente che si è scusato per l’errore di cui ero stato vittima (testuali parole). Tutto è bene ciò che finisce bene. Peccato per la perdita di tempo

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Il blog (non) si evolve

14 Giugno , 2009 · Lascia un Commento

E’ un dato di fatto che non riesca più a stare dietro al blog e alla rubrica TechWatch.

Da un paio di mesi però le mie giornate si sono velocizzate e soprattutto riempite di nuove attività.

Ma non demordo e appena possibile cercherò di aggiornarvi attraverso Twitter (horaces)

Non cambiate canale! Anzi, se volete, fatelo!

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Packing list > Francia

30 Maggio , 2009 · 2 Commenti

Da circa una settimana siamo in Francia. Siamo partiti da Milano, abbiamo fatto tappa a Montpellier e da li fino a Tolosa. Attualmente siamo a Bordeaux.
Rispetto ai quasi 13kg portati in Canada, questa la lista delle cose portate per questi 10 giorni in Francia:

2 camicie (blu e marrone) della Columbia
2 magliette (1 della Nike serie Dry Fit e 1 della Reebok)
2 pantaloni lunghi: uno  della Quechua e uno della Columbia. Quest’ultimo è “convertible” cioè posso farli diventare corti
1 ombrello ultralight della Eagle Creek
3 paia di mutande
1 zaino della Dakine per le escursioni giornaliere
1 felpa ultraleggera The North Face:
2 paio di scarpe: le Nike Air Vomero e le stranissime Vibram Fivefingers di cui parlerò più avanti
1 spazzolino
rasoio elettrico
1 paio di occhiali da sole e 1 paio da vista
1 computer portatile: Macbook + alimentatore + mouse + cavi usb
1 caricabatterie rapido (per la macchina fotografica di mia moglie)
1 macchina fotografica: Canon Eos 1000 + caricabatteria
1  hard disk portatile della Lacie
2 telefoni (uno di lavoro – Blackberry Pearl) e il mio nuovo iPhone per uso personale.
1 borsone della Napapijri per mettere tutto dentro

Non ho pesato il carico prima della partenza ma credo che la borsa fotografica per la Eos con i due obiettivi abbia contribuito a rendere il bagaglio più pesante di quello fatto in Canada.
Per ora però non credo si possa fare meglio!

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Search impossible

17 Maggio , 2009 · 2 Commenti

Il sito, malgrado il mio scarso impegno, continua a macinare nuove visite con i suoi alti e bassi. Mi piace spesso curiosare fra i termini più strani che hanno poi portato su www.oraziospoto.com.

Eccovi una selezione:

software parrocchia: anche le chiese sono 2.0?
aerei bagaglio a mano scamorze: sempre meglio che il taleggio!
chiave egizia tattoo: in che senso?

L’argomento principe invece è senza dubbio: come ricaricare la Poste Pay.

Quindi: se fra di voi ci sono impiegati delle Poste, vi suggerisco di provvedere a dare qualche informazione aggiuntiva sul sito.

Se ne sente il bisogno!

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La Chiquita, il FAI e la carta

17 Maggio , 2009 · Lascia un Commento

Prima di tutto le presentazioni:

Chiquita: nota azienda che vende banane
FAI: nota associazione dedicata alla tutela e alla valorizzazione dei beni artistici italiani

La Chiquita, venerdi scorso, ha preso in affitto una location straordinaria di Milano: Villa Necchi Campiglio. La struttura è sotto la responsabilità del FAI. L’obiettivo della Ciquita era presentare in un bel contesto i suoi nuovi frullati che verranno commercializzati a breve invitando all’assaggio alcuni blogger fra cui il sottoscritto (in realtà imbucato grazie a mia moglie, blogger decisamente più blasonata!).

L’organizzazione è stata impeccabile, anche se il tempo non ha aiutato costringendoci a stare, in alcuni momenti, raccolti in quasi 100 blogger, all’interno di tre sale. Ottimo anche il rinfresco, tutto a base di frutta e gratificante la possibilità di provare i frullati attingendo liberamente dal frigo!

Doverosamente elenco i gusti disponibili: fragola-banana, ananas-banana, cocco-mango, lampone-melograno.
Ho assaggiato cocco-mango e lampone-melograno. I sapori sono ok, magari un po’ troppo densi per i miei gusti ma sono decisamente dissetanti.

Detto questo, anche una piccola critica: sono stati distribuiti questionari e buoni sconto in versione cartacea. Anzi, a onor del vero, i questionari erano anche in formato digitale  all’interno di una bellissima chiavetta USB (a forma di banana ovviamente) ma la cosa non è stata comunicata più di tanto.

Peccato! Infatti aver radunato tanti blogger in uno spazio ridotto  (ecco perchè il tempo non ha aiutato!) ha scatenato una esibizione di tecnologia ad alti livelli. Questo utilizzo del questionario cartaceo, un po’ old fashioned, ha creato prima un effetto di iniziale sbalordimento e poi di bonaria critica al direttore marketing della Ciquita presente all’evento.
E poi: se si può risparmiare un po’ di carta, tanto meglio no?

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